FILOLOGIA ROMANZA

Crediti: 
12
Settore scientifico disciplinare: 
FILOLOGIA E LINGUISTICA ROMANZA (L-FIL-LET/09)
Anno accademico di offerta: 
2016/2017
Semestre dell'insegnamento: 
Secondo Semestre
Lingua di insegnamento: 

italiano

Obiettivi formativi

Il corso mira, nel modulo A, a fornire le conoscenze di base, sia storico letterarie che
linguistiche, della Filologia romanza, indispensabili per studenti del corso
di Lettere anche per i concreti riflessi nello studio della Letteratura italiana; il modulo B, monografico, mira a fornire agli
studenti, attraverso l’analisi testuale, gli strumenti metodologici
per un autonomo approfondimento critico della letteratura oitanica e dei fondamenti di ecdotica.

Prerequisiti

nessuno

Contenuti dell'insegnamento

Chrétien de Troyes, Erec et Enide.
Il corso si articola in due moduli così suddivisi: modulo A: sarà dedicato prevalentemente alla parte
istituzionale, con lettura e traduzione di alcuni brani dell'Erec et Enide.
Modulo B: dopo un excursus dedicato alle origini del romanzo, il corso si occuperà dell'Erec et Enide, prima opera narrativa pervenutaci di Chrétien de Troyes. Se ne analizzaeranno la tradizione manoscritta, la struttura, le tematiche. La lettura sarà accompagnata da un commento linguistico e stilistico. Il corso sarà affiancato da un profilo di grammatica storica del francese antico.

Bibliografia

Testi di riferimento per il corso: Erec et Enide, a c. di Cristina Noacco, Carocci, 2013; oppure Erec et Enide, a c. di Mario Roques, Champion, una qualsiasi ristampa.

Testi di riferimento per i frequentanti del modulo A (6 cfu):
1. C. TAGLIAVINI, Le origini delle lingue neolatine, Bologna, Pàtron: studiare i capp. II, IV, V; leggere (con attenzione, in modo da poterne evidenziare gli elementi principali) il cap. III; del cap. VI vanno studiate bene, oltre alla classificazione generale delle lingue neolatine, 3 lingue a scelta: una lingua iberoromanza (portoghese, catalano o spagnolo), la lingua galloromanza (francese o provenzale) non oggetto del corso monografico, e una delle restanti lingue (ladino, sardo, italiano, dalmatico, rumeno); delle altre lingue basterà una lettura attenta che ne enuclei i tratti più importanti (a livello storico e linguistico).

Storia della letteratura: Michel ZINK, Letteratura francese del Medioevo, Bologna, Il Mulino.

Programma per frequentanti dei moduli A+ B (12 cfu):
1. C. TAGLIAVINI, Le origini delle lingue neolatine, Bologna, Pàtron: studiare i capp. II, IV, V; leggere (con attenzione, in modo da poterne evidenziare gli elementi principali) il cap. III; del cap. VI vanno studiate bene, oltre alla classificazione generale delle lingue neolatine, 3 lingue a scelta: una lingua iberoromanza (portoghese, catalano o spagnolo), la lingua galloromanza (francese o provenzale) non oggetto del corso monografico, e una delle restanti lingue (ladino, sardo, italiano, dalmatico, rumeno); delle altre lingue basterà una lettura attenta che ne enuclei i tratti più importanti (a livello storico e linguistico).

2. Grammatica storica del francese antico ad integrazione degli appunti: Au. RONCAGLIA, La lingua d’oil, Roma, Ed. dell’Ateneo (una qualsiasi ristampa).

3. Elementi di critica testuale: B. BENTIVOGLI - P. VECCHI GALLI, Filologia italiana, B. Mondadori, 2002.

4. Storia della letteratura: F. BRUGNOLO – R. CAPELLI, Profilo delle letterature romanze medievali, Roma, Carocci, 2011; studiare tutto, tranne il cap. 5 (pp. 353-374).

Metodi didattici

Lezioni frontali di lettura, traduzione e commento dei testi; seminari di approfondimento metodologico, ecdotico e di contestualizzazione in chiave romanza (esercitazioni di lettura di operedi altri generi letterari, in particolare lirico, epico e romanzesco), tenuti dal dott. Luca Di Sabatino.

Modalità verifica apprendimento

L'esame, orale, si articola in una serie di domande di 3 tipologie:
- verifica delle capacità di traduzione di uno dei testi analizzati nel corso;
- verifica delle competenze linguistiche, metriche, stilistiche e retoriche;
- verifica delle competenze del contesto letterario e della capacità di istituire collegamenti fra le letterature romanze (vedi i testi d'esame).
Le tre tipologie concorrono in egual misura alla determinazione del voto finale.